Il nostro Dio Principale è stato conosciuto con molti nomi nel corso dei millenni: Zeus nell'antica lingua ellenica, Indra nell'induismo, Amon o Atum nell'antico Egitto, Giove nella mitologia Romana, Baal o Baal-Zebul nelle religioni fenicie, Hadad o Marduk a Babilonia, Perun nelle tradizioni slave, Thor nell'antica mitologia norrena, Beli Mawr nel pantheon celtico, Dyeus Pater nella presunta protolingua indoariana, così come Shango o Nzazi nelle tradizioni africane, Tlaloc o Viracocha tra i nativi americani, Shangdi e l'Imperatore di Giada nella religione cinese e Raijin nello shintoismo. Invece, le religioni abramitiche si riferiscono al nostro Dio Princiapale come "Satana", "Beelzebul", "Lucifero" e "il Diavolo".
BEELZEBUL è noto anche come BAALZEBUL, ENLIL, BEL, "PIR BUL"*, BAAL ZEBUL e BEELZEBUTH. È anche conosciuto come il Dèmone Gotico "BAEL", Antico Greco ZEUS, Norreno THOR, Hindu INDRA e Baltico PERKUNAS.
Chi è vicino a Beelzebul sa che è Enlil. Questo viene detto da lui personalmente. Enlil è il “Bel” originale che in seguito si è evoluto in Baal. “Baal” significa “Signore”, “Maestro”, “Baal il Principe”. Beelzebul/Enlil era un Dio molto popolare e ben conosciuto che ebbe diverse città in tutto il medio oriente da lui nominate con il prefisso “Baal”.
“Baal Zebul, il Dio guaritore di Ekron, divenne in seguito una parola unica – Beelzebub – che finì per rappresentare il malvagio e l’idolatria nel Nuovo Testamento della Bibbia”.
Estratto da “Syria” di Coleman South, 1985.
Beelzebul è meglio noto come il Dio dei Filistei, e governò sulla città di Ekron. Gli Antichi Filistei lo adoravano con il nome di “Baalzebul”. Beelzebub sta per “Signore di tutto ciò che vola”. Ovunque fosse adorato, era conosciuto come il Dio del tempo e della meteorologia. Controllava anche le vie aeree quando i Nephilim vennero in Terra. Il suo nome fu corrotto dagli ebrei nel significato di “Signore delle mosche”.
Beelzebul si cura delle diatribe fra membri dedicati. Può essere molto severo poiché Egli non approva che i membri dedicati si perseguitino a vicenda.
Tra le sue numerose responsabilità, Beelzebul è anche il Patrono dell'Oriente (Estremo Oriente). Le arti marziali e la cultura asiatica sono state profondamente influenzate da Beelzebul.
Dalla Somma Sacerdotessa Maxine:
La mia esperienza: l’ho visto la prima volta quando ho chiesto il suo aiuto per creare questa pagina web su di lui. Mi è apparso con capelli biondi e sopracciglia scure con una veste bianca. Questa era la prima volta che lo vidi. Ho sentito la sua voce molto tempo prima ed era roca, ma quando mi ha parlato recentemente non lo era più. Probabilmente questo è dovuto al fatto che ora è libero.
Dal Sommo Sacerdote Hooded Cobra:
"L'importanza del titolo Baal, si traduce in Re o Maestro. Beelzebul è sempre stato collegato alla regalità, al dominio, al dominio cosmico e alla massima autorità ed è stato un Dio supremo nella maggior parte delle Civiltà Pagane, sotto nomi diversi. Per i Romani era Giove e per i Greci era Zeus, condividendo le qualità eterne del tuono, del controllo del tempo, dell'autorità regale o del conferimento di potere e ricchezze. È un maestro della spiritualità e concede al suo popolo, accanto al potere materiale, anche doni spirituali, che derivano dalla comprensione spirituale. A lui si devono alcuni dei più grandi imperi, leader e personalità di spicco del mondo, fisicamente e spiritualmente avanzati, che hanno influenzato notevolmente la storia dell'umanità. È l'incarnazione dell'autorità, mondiale e cosmica. È stato il patrono di molte grandi personalità storicamente importanti, come Alessandro Magno. È con noi da eoni ed eoni."
I Sigilli di Belzebul:
CLICCARE QUI per ulteriori informazioni sul Sigillo di Beelzebul.
Durante la distruzione cristiana ed ebraica dell’antica conoscenza, quasi tutte le informazioni su Beelzebul sono state perse. I cristiani avevano la libertà di maledire, trattare in maniera blasfema, offendere la reputazione degli Dèi Originali in ogni maniera che a loro potesse andare bene. Poiché non era rimasta alcuna opposizione tra le rovine delle città che erano state depredate, e poiché le genti “Barbare” furono assassinate, ed il loro templi, biblioteche ed archivi furono distrutte, le nuove generazioni non avevano nessun altra fonte a cui fare riferimento per le loro informazioni tranne la bibbia giudeo/cristiana, al riguardo di tali Divinità.
Beelzebul/Enlil era il Patrono di Nippur, una città della Sumeria, che adesso si trova in Iraq.
Beelzebul aveva i suoi Ziggurat, i suoi altari ed i suoi templi nella sua città, Nippur. Qui sotto si può vedere una foto dei resti dei suoi templi. La fortezza in cima alla collina è stata costruita da esploratori Americani nel 1890 per “proteggerli dalle tribù locali”. Sotto, si trova il Grande Ziggurat di Nippur e il tempio di Enlil.
Beelzebul/Enlil è Dio delle tempeste, delle condizioni atmosferiche, del vento, della pioggia e dell’aria. È anche il Dio dell'Entomanzia, una forma di divinazione che si basa sull'interpretazione del comportamento degli insetti. Inoltre, Beelzebul è un Maestro di Astrologia e dello Zodiaco.
Il suo numero è 50.
Il suo ziggurat di Nippur fu chiamato “Fi-irn-bar-sag”. È considerato un Dio che dà vita e sostiene la vita, che si prende cura delle sue genti, delle bestie per arare i campi, degli uccelli del cielo e dei pesci del mare. “Enlil (Beelzebul) è sia Dio della guerra che Dio della pace; è un distruttore e un protettore, difensore, ricostruttore; nemico, ostile ma molto benevolo” [1]
Per poter godere della sua benedizione si deve avere il giusto rapporto con Lui.
“Enlil (Beelzebul) non ha né ha paura né trema di fronte ad alcun nemico. Vive le battaglie che intraprende con incessante vigore finchè è vittorioso – con lui non esiste alcun perdono o ritirata".
'Ogni terra ostile che non collabora – non rivolgere ad essa il tuo petto'.
"Una volta che è stata scatenata la sua ira, non esiste nessuno che può convincerlo a lasciar perdere”. [2]
Enlil/Beelzebul era un “protettore e colui che dà la vita”. “Tanto furioso e distruttivo può essere Enlil confrontandosi con i nemici, tanto gentile, benevolo e amorevole quando si occupa della sua terra e delle sue genti. Protegge le genti da invasioni ostili circondando loro e le loro case con un muro o diventando una casa per loro, le cui colonne sono piantate con sicurezza in modo che le orde ostili non possano mai scavalcarlo o entrare nei suoi cancelli”.
“Se le sue genti necessitano pioggia, egli apre i cancelli del cielo, ritrae le sbarre, scioglie le catene, in maniera che abbondanti piogge possano bagnare i suoi campi; può anche fare lo stesso per affliggere e distruggere il suo nemico”.
Questo è un antico inno Sumero per Enlil/Beelzebul: [3]
Il cancello del cielo
Le sbarre del cielo
Le catene del cielo
I lampi del cielo
Tu hai aperto
Tu hai ritratto
Tu hai sciolto
Tu hai rimosso
“Sostiene la vita sia dell’uomo che degli animali. Nel farlo, non trascura nemmeno la più insignificante delle cose che possa far germogliare il grano”.
Gli Antichi Babilonesi erano così entusiasti dell’amore gentile di Enlil, della sua protezione e aiuto, che pregando lo chiamavano Colui che Protegge (dà supporto)”.
L’emblema della sua autorità, infuso di straordinario potere ed autorità, è un uno scettro brillante che brandisce o porta sempre nelle sue mani. Agisce per autorità di Satana. Questo brillante scettro è, tuttavia, non solo un simbolo di autorità, potere e potenza, ma anche una penna nelle mani di Beelzebul, lo scriba, con cui egli scrive la volontà di Satana e ne riporta le decisioni.
“I dodici segni dello Zodiaco in un anno, le stagioni ed i mesi hanno tutti un inizio e una fine, i loro confini ed i propri limiti, le loro rappresentazioni o simboli: Enlil (Beelzebul) li indica e li definisce. Ognuno di essi ha un significato: Enlil li interpreta. Fa questo nella “pienezza delle sue manifestazioni”. “Enlil e le sue Sette Manifestazioni” è uno dei fatti più notevoli in connessione alla natura di ogni Dio che, prima o poi, ha il ruolo del “Figlio” in una determinata trinità; allo stesso modo di come anche che questo dio era conosciuto per avere “sette manifestazioni” dei suoi poteri. “Sette” erano loro [*], perché questo numero esprime la “pienezza, la completezza e la totalità”. [4]
[*] Questi sono i chakra
Qui sotto c’è un diagramma della pianta del Tempio di Beelzebul ad Ekron in antica terra Filistea
*Beelzebul era noto come "Pir Bub" agli adoratori dei Diavolo Yezidi in Iraq. Lo considerano il Dio del Re Ahab. (Rif.: Devil Worship 1919 di Isya Joseh, pag. 40).
Il seguente è un estratto dalla “Encyclopaedia Biblica; a Critical Dictionary of the Literary, Political and Religious History, the Archaeology, Geography, and Natural History of the Bible" - Volume I : A-D - del Rev. T. K. Cheyne, M.A., DD e J. Sutherland Black, M.A. LL.D.
New York, The Macmillan Company; London: Adam and Charles Black, 1899
BAALZEBUL prende Zebul o Myla come nome del Dio-mosca, un Dio di Ekron, il cui oracolo fu consultato da Ahaziah re di Israele nella sua ultima malattia. Il nome è comunemente definito come “Signore delle Mosche”. In realtà, non c’è nessuna analogia Semitica per questo ma Pausania ci parla di un Dio che scacciò pericolosi sciami di mosche da Olimpia, e Clemente di Alessandria attesta il culto dello stesso Dio in Elis e possiamo, se vogliamo, interpretare il titolo come “Il Dio che rimuove e scaccia la piaga delle mosche”.
Osserviamo meglio. Bezold pensava che in un iscrizione Assira del dodicesimo secolo a.C. “Baal-Zabnbi” fosse il nome di Zebub. Baal-Zebul era un nome divino largamente diffuso, utilizzato per il Dio di Ekron. La restaurazione della sillaba finale, tuttavia, è abbastanza incerta, e lo spelling Baal-Sapuna sembra il più probabile. Winckler, tuttavia, suggerisce che Zebul possa essere un qualche nome più antico di una località di Ekron, secondo l’analogia di Baal-Sidon, Baal-Hermon, Baal-Lebanon. Tuttavia non si conosce nessuna località con tale nome, e tutta Ekron era la terra di Baal, non solo una località. E quindi più probabile che Baal-Zebul “Signore delle mosche” (che si trova solo nella tarda letteratura, per chi ha una pronunciata tendenza didattica), è una modificazione Ebraica fonetica del vero nome, che era probabilmente Baal-Zebul – “Signore dell’Alta Casa”."
"Questo è un titolo che ogni Dio con un tempio adeguato può avere, e probabilmente non si limitava al Dio di Ekron. “Alta Casa” può allo stesso tempo riferirsi al luogo dove dimoravano gli Dei, la “montagna dell’assemblea” nel lontano Nord. C’è qualche ragione per pensare che i Fenici fossero al corrente di un posto simile. La concezione è implicita nel nome divino Baal-Saphon, “Signore del Nord”. (vedi BAAL-ZEPHON, e nell’Elegia sul re di Tiro [Ezechiele 28]); e i Filistei probabilmente lo sapevano. Quindi il narratore Ebreo, o se vogliamo uno scriba precedente, può aver modificato l’applicazione di un simile titolo in “Signore dell’alta casa” (che poteva suggerire sia il tempio di Salomone che la dimora celeste di Yahwi) per il dio di Ekron, cambiandola in “Signore delle mosche” Baal-Zebub. Questa spiegazione fa luce sui tre nomi propri – JEZEBEL, ZEBUL, e ZEBULON, “da quella (alta casa) di gloria e santità”. Lo stesso termine si poteva attribuire al ruolo della Luna nel cielo."
Riferimenti:
[1] Sumerian Hymns and Prayers to God Nin-Ib from the Temple Library of Nippur
di Hugo Radau, Philadelphia – Pubblicato dal Dipartimento di Archeologia, Università della Pennsylvania 1911; Pagina 21
[2] Ibid, pag. 23
[3] Ibid, pag. 25
[4] Ibid, pag. 27
*Dal Signore Beelzebul direttamente al Sommo Sacerdote Hooded Cobra.
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